Trattasi di un’agevolazione fiscale che consente di maggiorare il costo d’acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati, aumentando le quote di ammortamento deducibili e riducendo il carico fiscale negli anni. Non è un contributo a fondo perduto, ma una maggiorazione del valore fiscalmente riconosciuto del bene.
Per molte imprese si traduce in un’opportunità per poter investire in innovazione – macchinari, software, impianti per l’autoproduzione energetica, con un impatto positivo sul cashflow e sul ritorno dell’investimento.
Vediamo in concreto cosa comporta per l’impresa e quali sono gli aspetti da presidiare.
Come funziona l’iperammortamento e chi può beneficiarne
A differenza dei precedenti crediti d’imposta 4.0 e 5.0, l’iperammortamento segna un ritorno al meccanismo tradizionale della deduzione diretta, applicabile nella dichiarazione dei redditi senza dover attendere la compensazione tramite F24.
La misura prevede una maggiorazione del costo dei beni ai fini della deduzione fiscale, riconosciuta agli imprenditori con reddito d’impresa.
La leva fiscale è potentissima, la maggiorazione del costo d’acquisto è articolata per scaglioni:
| Importo investimento | % di maggiorazione | % di contributo equivalente calcolato |
|---|---|---|
| Fino a €2,5 milioni | 180% | 43,2% |
| Superiore a €2,5M fino a €10M | 100% | 43,2% |
| Superiore a €10M fino a €20M | 50% | 12% |
Facciamo qualche esempio pratico:
Esempio 1
Costo macchina: 303.121,00 €
Maggiorazione: 180%
Aliquota IRES: 24%
Risparmio d’imposta stimato = € 303.121,00 x 1,8 x 24% = 130.948€ (spalmato negli anni di ammortamento).
La maggiorazione in esame ha rilevanza soltanto ai fine IRPEF/IRES ed è usufruibile quale variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi. La stessa non produce effetti ai fini IRAP. La fruizione del beneficio resta subordinata alla presenza di utile fiscale: in caso di perdita, la monetizzazione dell’agevolazione è rinviata agli esercizi successivi capienti.
Esempio 2
Costo macchina: 560.843,50€
Maggiorazione: 180%
Aliquota IRES: 24%
Risparmio d’imposta stimato = €560.843,50 x 1,8 x 24% = 242.284€ (spalmato negli anni di ammortamento).
Possono accedere tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica o dimensione:
- società di capitali (SRL, SpA, SAPA);
- società di persone (SNC, SAS);
- imprese individuali in contabilità ordinaria;
- cooperative.
- imprese agromeccaniche
Quali beni sono agevolabili
L’iperammortamento si applica agli stessi beni strumentali previsti dalla Transizione 4.0 in quanto richiede il rispetto dei requisiti di interconnessione e integrazione digitale. Sono agevolabili gli investimenti effettuati nel territorio nazionale dal 01 gennaio 2026 al 20 settembre 2028 relativi a:
- beni materiali 4.0: macchinari e impianti nuovi; beni strumentali connessi a sistemi aziendali, all’automazione o al miglioramento dei processi;
- beni immateriali: software legati al controllo, all’automazione e alla gestione dei processi produttivi;
- Impianti per l’autoproduzione energetica destinati all’autoconsumo, inclusi i sistemi di accumulo.
È fondamentale che il bene rispetti i requisiti tecnici previsti dalla normativa e sia interconnesso ai sistemi aziendali.
Per investimenti sopra i 300.000€ è obbligatoria una perizia tecnica asseverata rilasciata da un ingegnere o perito industriale iscritti all’albo, oppure un atto di conformità di ente accreditato. La perizia certifica:
- La rispondenza del bene ai requisiti tecnici previsti;
- L’interconnessione al sistema aziendale;
- La corretta classificazione nell’elenco dei beni agevolabili.
Si tratta di un passaggio essenziale: senza perizia il beneficio non è legittimamente fruibile.
Inoltre, è necessaria anche la certificazione contabile rilasciata da un revisore legale per dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese.
Un vantaggio fiscale su cui investire
L’iperammortamento 2026 consente di rendere più sostenibile l’acquisto di tecnologie avanzate, incidendo direttamente sui benefici fiscali dell’impresa. Sul piano economico comporta:
- riduzione del carico fiscale negli anni;
- maggiore deducibilità delle quote di ammortamento;
- miglioramento del ritorno sull’investimento.
Non si tratta solo di un vantaggio fiscale, ma è una scelta strategica di posizionamento competitivo, promuovendo l’efficienza produttiva, la riduzione dei consumi energetici e il ritorno di valore nel tempo.
Il contributo di Bebop
L’iperammortamento è una misura ad alto potenziale cumulabile con altre misure di finanza agevolata, ad esempio i contributi a fondo perduto derivanti dalla partecipazione a bandi, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa di ciascun incentivo. Per questo, è importante inserirlo in una strategia complessiva e strutturata di investimento.
In Bebop affianchiamo le imprese con una consulenza in tutte le fasi:
- Analisi preliminare delle esigenze e degli obiettivi;
- Valutazione strategica e definizione delle scelte più efficaci;
- Pianificazione dell’investimento;
- Redazione e rilascio della perizia asseverata, obbligatoria ai fini dell’agevolazione;
- Supporto documentale e fiscale per la corretta fruizione del beneficio.
Se stai pianificando un investimento in beni tecnologicamente avanzati o in impianti per l’autoproduzione energetica, contattaci per valutare insieme come sfruttare al meglio tali opportunità.
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